Fisico
Le unità effettivamente presenti nel magazzino.
Per promettere correttamente un prodotto bisogna distinguere ciò che esiste fisicamente da ciò che può ancora essere venduto.
Le unità effettivamente presenti nel magazzino.
Le unità impegnate da ordini non ancora spediti.
La quantità fisica meno le riserve attive e gli eventuali blocchi.
Merce annunciata ma non ancora controllata e ubicata.
Prodotti presenti ma temporaneamente non utilizzabili.
Disponibilità scesa sotto una soglia decisa dal cliente.
Se il sistema considera disponibile anche la merce già promessa, due ordini possono contendersi lo stesso prodotto. La riserva deve essere transazionale e rilasciata quando un ordine viene annullato.
Considera tempo medio di rifornimento, vendite giornaliere e variabilità della domanda. La soglia non deve essere identica per tutti gli SKU.
Una base operativa è: vendite medie giornaliere × giorni di riapprovvigionamento + scorta di sicurezza. Se vendi in media 4 pezzi al giorno, il fornitore consegna in 10 giorni e vuoi mantenere 12 pezzi di sicurezza, la soglia è 52 unità. Non è una previsione perfetta: è un punto di controllo da rivedere quando cambiano vendite, stagionalità o affidabilità del fornitore.
2 pezzi al giorno × 7 giorni + 6 di sicurezza = soglia a 20 pezzi.
La media annuale non basta: usa il consumo del periodo comparabile e aumenta il margine di sicurezza.
Se il fermo vendita è costoso, considera anche ritardi e quantità minima ordinabile.
La giacenza fisica comprende ciò che si trova realmente a magazzino. La disponibilità vendibile sottrae riserve, quarantena e blocchi. La merce in arrivo non è disponibile finché ricezione, controllo e ubicazione non sono conclusi. Una rettifica inventariale deve sempre conservare una causale: differenza, danneggiamento, reso o correzione.
Per capire come le riserve proteggono gli ordini, leggi la guida su validazione e prevenzione degli errori.
Non dovrebbe esserlo finché non è ricevuta, controllata e ubicata.